Business Continuity & Disaster Recovery - TND srl | Technet & Design
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Business Continuity & Disaster Recovery

DALL’ALTA AFFIDABILITA’ ALLA BUSINESS CONTINUITY

L’infrastruttura tipica di un’azienda SMB è rappresentata da 2 o più host fisici (Server che contengono VM) e uno storage (Contenitore dei Dati).

L’alta affidabilità è rappresentata dalla ridondanza di host fisici e dalla presenza di almeno un’unità di backup dei dati, per cui in caso di un guasto su uno dei due nodi tutto il lavoro è preso in carico dall’altro, in caso di guasto dell’unità di storage sarà invece necessario ripristinare i dati da un backup precedente.

 

BUSINESS CONTINUITY IN BREVE

Business continuity significa continuare a lavorare nonostante il verificarsi di un disastro, il quale può essere rappresentato sia da una calamità naturale ma anche da un guasto hardware, un furto, un danno volontario o un virus (come ad esempio un Cryptolocker).

 

RPO e RTO

RPO (Recovery Point Objective) è l’intervallo di tempo che passa tra il verificarsi di un disastro e a quando risale l’ultimo salvataggio utilizzabile. Supponiamo di disporre di un salvataggio eseguito alle ore 01:00, se il disastro si verifica alle 09:00, il valore dell’RPO in questo caso è di 8 ore.

RTO (Recovery Time Objective) indica il tempo necessario a far ripartire il sistema dopo un incidente. Supponendo che il disastro si verifica alle 09:00 e il ripristino dei dati termina alle 12:00, il valore dell’RTO sarà in questo caso di 3 ore.

RTO e RPO sono entrambi parametri vitali per misurare quanto costa un disastro o la bontà di un sistema di business continuity. Minori sono questi due valori e minore è il fermo che il business subisce sia in termini di tempo che ci mette a ripartire sia in termini di quanti dati sono stati persi dopo il disastro.

 

MA NON BASTANO I BACKUP?

NO! Il backup si occupa di salvare i dati, mentre la business continuity si preoccupa di salvare il tempo, di evitare o quantomeno ridurre il downtime.

Fare il backup è assolutamente necessario, ma una volta che i dati sono salvati, in caso di disastro, per poter riutilizzare questi dati sarà necessario rimettere in piedi uno o più server, rimettere in piedi il sistema operativo, le applicazioni e solo alla fine si potranno caricare i dati.

Tutto questo richiede del tempo e se l’azienda in questo tempo non può lavorare, questo arco di tempo si chiama downtime, ossia il tempo di fermo.

La business continuity invece protegge da questo downtime perché gli strumenti di business continuity, hardware e software, tendono ad azzerare o comunque minimizzare il tempo che si impiega a tornare operativi con tutti i dati.

La business continuity si occupa di quindi di tenere stretti i tempi di ripartenza, mentre il backup si occupa solo di salvare i dati e non si preoccupa di quanto ci metteremo a ripartire.

 

BUSINESS CONTINUITY E DISASTER RECOVERY

Business continuity è prevenzione, ossia fare in modo che a fronte di un disastro l’azienda riesca a continuare a lavorare.

Disaster recovery è una cura, ossia a seguito dell’avvenuto disastro procedere nel minor tempo possibile al ripristino dei sistemi a come erano prima del disastro.

Raggiungere le vere business continuity o i veri disaster recovery in tempo zero sono operazioni che rasentano quasi l’impossibile; infatti anche le strutture più sofisticate come le banche non hanno veramente zero disservizi a fronte di un down.

Il disaster recovery deve esistere, affinché qualcuno o qualcosa intervenga per ripristinare l’infrastruttura nel minor tempo possibile a seguito di un disastro.

 

LA SOLUZIONE DI TND

La nostra è una soluzione flessibile, scalabile e allo stesso tempo affidabile ed è avallata da due partners di eccellenza: QNAP & Nakivo

Grazie all’aggiunta di un secondo server e di un’unità di storage sarà possibile replicare i dati tra i server e allo stesso tempo eseguire i backup riducendo drasticamente il parametro RPO.

Grazie ai controller SFP 10Gbe+ e i dischi SSD sarà possibile ridurre notevolmente il parametro RTO.

In caso di guasto di uno dei server basterà affidare il carico di lavoro al server di replica, in attesa del ripristino del server  principale.

Ogni Server disporrà di un datastore (storage fisico proprietario), l’unità QNAP che integra il suo interno il software di Backup Nakivo Backup & Replication, non solo si occupa di eseguire e controllare le operazioni di replica, ma rende disponibile per entrambi i server uno storage condiviso su cui conservare i backup e le istantanee del server principale. Sarà in questo modo anche possibile implementare in futuro le funzionalità di alta affidabilità fornite dal software VMware in modo da automatizzare le funzionalità di Failover e Failback.